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GIULIO MENTUCCIA

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DP . Director . Filmmaker

Il Cortometraggio

 

Tra i diversi lavori che vengono realizzati dal videomaker come citato nel paragrafo precedente abbiamo; la creazione dei cortometraggi.

 

Il cortometraggio, è inteso come un film che generalmente non supera i trenta minuti totali, ovvero i 400 metri di lunghezza; anche se diverse normative soprattutto in Italia hanno definito che un cortometraggio può durare fino a settantacinque minuti.

 

Molti registi si sono addestrati nella realizzazione dei cortometraggi, altri invece già famosi ci sono ritornati, nel gergo cinematografico il cortometraggio viene definito come 'corto',  ossia che deriva proprio dalla lunghezza complessiva della pellicola e che a sua volta, viene definita proprio con il termine di metraggio.

 

Il contenuto del cortometraggio, è spesso pensato e creato dai videomaker o registi, con uno stile completamente differente da quello dei film cinematografici, ovvero con un' aspetto delineato e con particolari che si avvicinano per le caratteristiche con cui è realizzato, ai primi film del cinema.

 

Dagli anni Ottanta, possiamo dire che i cortometraggi hanno assunto caratteristiche e aspetti sempre più importanti, infatti vengono spesso rappresentati durante i festival cinematografici, sia per la loro originalità e innovazione e sia per le trame che spesso sono intense e dirette, e racchiuse in un tempo così breve.

 

Per questo i videomaker, cercano di realizzare spesso cortometraggi che abbiano uno stile del tutto personale ed unico nel loro genere, in modo tale, da lasciare un' impressione positiva a chi li vede.

 

da Wikipedia: (CORTOMETRAGGIO)

 

Un cortometraggio è un film la cui durata normalmente non raggiunge i 30 minuti complessivi (al festival di Clermont-Ferrand, il più importante per i cortometraggi, la durata massima ammessa è di 40 minuti). Tuttavia, secondo la normativa italiana, un cortometraggio può durare fino a 75 minuti.

 

I corti - come vengono chiamati in gergo - derivano il loro nome appunto dalla lunghezza della pellicola, a sua volta definita nel linguaggio cinematografico come "metraggio" (che nei normali film solitamente ammonta a svariate migliaia di metri, in relazione al tipo di pellicola e alla durata del film stesso).

 

I cortometraggi sono spesso utilizzati per rappresentare le varie tipologie cinematografiche (commedia, thriller ecc.) con uno stile asciutto e del tutto particolare, che può ricordare da vicino la prima era del cinema e il modello espressivo di alcuni dei suoi più illustri esponenti, ad esempio quello di Buster Keaton.

 

Alcuni cortometraggi rappresentano un filone del cinema di animazione, attraverso cui giovani artisti e cartoonists esprimono varie forme di rappresentazioni ed animazioni secondo gli stili più diversi ed innovativi.

 

Dopo una lunga parentesi di stasi creativa e scarsità di produzioni, dovuta forse alla maggiore attenzione riservata alle produzioni commerciali, i corti sono stati ampiamente rivalutati già a partire dagli anni ottanta, anche con l'istituzione di numerosi concorsi e festival cinematografici a loro riservati. Negli anni duemila, poi, grazie alla sempre più ampia diffusione di tecnologie per gli effetti speciali digitali a basso costo, hanno cominciato a proliferare una grande quantità di opere amatoriali altamente elaborate, di fantascienza o qualsivoglia genere, il cui livello qualitativo è spesso capace di eguagliare quello delle maggiori produzioni cinematografiche.

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